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Marketing turistico e territoriale > Principali lavori

 

Children’s Tour (Studio Lobo) (2009)

“Al via l’Osservatorio sul turismo giovanile”

Il turismo giovanile è un fenomeno complesso e articolato: basti pensare ad esempio al turismo scolastico, in cui il destinatario è il bambino, ma i decisori di acquisto sono insegnanti o educatori. Le informazioni sul settore sono però attualmente scarse o frammentate, e mancano quindi agli operatori gli strumenti conoscitivi essenziali per avviare azioni di miglioramento ed essere sempre più vicino alle reali esigenze del mercato. Nell’ambito della fiera specialistica Children’s Tour dedicata all’ospitalità per famiglie, per bambini e per le scuole il 28 marzo 2009 a ModenaFiera è stato ufficialmente presentato quindi il progetto di per l’osservatorio sul turismo giovanile. La progettazione è stata supportata da uno studio preliminare che rappresenta la fase di start up (avvio) del lavoro. Sono state realizzate una serie di interviste a esperti che conoscono e operano nel settore del turismo giovanile, con riferimento alla fascia di età dai 0 ai 18 anni, affrontando varie tematiche: come cambiano le abitudini di consumo, quali tendenze si stanno manifestando, che dimensioni ha questo segmento di mercato. Avvalendosi dei dati emersi, lo studio presenta spunti di lavoro e di approfondimento utili a rafforzare e qualificare il ruolo di un osservatorio specifico sul turismo giovanile descrivendone il piano operativo di realizzazione.

GAL Logudoro Goceano (2004 - 2008)

Marketing Territoriale interno ed esterno MISURA 1.4

Attuazione del piano, presentazione e confronto con soggetti istituzionali in un Convegno presso la CCIAA di Sassari. Il Piano di Marketing Territoriale interno ed esterno interessa attività di promozione del territorio e di valorizzazione delle risorse mediante la realizzazione di piani di comunicazione e workshop mirati, confronti con attori locali, analisi di fattibilità di iniziative di valorizzazione turistica e politiche di investimento.

Regione Emilia Romagna e Unioncamere (2008)

“Le dinamiche del mercato turistico: impatto della crisi economica internazionale ed esigenze di innovazione”

In questa edizione dell’Osservatorio Turistico Regionale per completare l’approfondimento sui mercati esteri, iniziato con lo studio del 2007, l’attenzione si pone sull’offerta ricettiva con l’obiettivo di confrontare la domanda straniera con l’accoglienza delle imprese turistiche regionali. Lo studio, pertanto, è stato impostato con l’obiettivo di analizzare le tendenze di sviluppo del turismo regionale rispetto ai differenti mercati stranieri e nel contempo verificare come le imprese turistiche si stanno organizzando per competere con altri sistemi nel consolidamento delle posizioni sui mercati tradizionali e nella corsa ai mercati emergenti. Lo studio affronta il tema partendo da una analisi desk del mercato estero che ha lo scopo di dimensionare e qualificare il segmento stranieri in Emilia Romagna. Il perno su cui si sviluppa l’approfondimento proposto per questa edizione dell’osservatorio è costituito dalle indagini realizzate sulla rete ricettiva regionale. L’analisi dei risultati dell’indagine campionaria agli operatori ha consentito di individuare gli elementi di forza e di debolezza dell’offerta regionale rispetto al target stranieri. Per completare lo studio sono state realizzate delle interviste di profondità a opinion leader allargando l’analisi delle tematiche a tutto il sistema turistico regionale. Il servizio al cliente straniero ha infatti una valenza trasversale e la costruzione dell’attrattività dell’offerta turistica regionale passa da una molteplicità di operatori.

Disponibile pubblicazione

CCIAA di Teramo (2008)

“Teramo Turismo: strumenti ed azioni per l’economia turistica locale ed il suo tessuto”

Il lavoro fa seguito all’indagine realizzata nel 2006 che aveva messo in luce i punti di forza e di debolezza dell’area nella percezione dei turisti che frequentano la provincia. Partendo da questa percezione, confrontata ed integrata dal contributo di numerosi interlocutori privilegiati, si è individuato un percorso di riqualificazione e azioni di sistema che coinvolgano i diversi soggetti interessati.

Regione Emilia Romagna e Unioncamere (2007)

“La sfida del mercato turistico globale”

In questa edizione dell’Osservatorio si è iniziato un percorso di approfondimento sul segmento turisti stranieri che frequentano l’Emilia Romagna. Partendo da una analisi dei flussi turistici in serie storica sono stati individuati i paesi europei ed extraeuropei che rappresentano bacini di provenienza consolidati e quelli che hanno manifestato negli ultimi anni incrementi di arrivi e presenze.

Su questi paesi sono state realizzate delle schede tematiche finalizzate a evidenziare i punti di forza e le criticità, su cui intervenire in chiave di miglioramento, del nostro sistema turistico regionale rispetto alle modalità di consumo e acquisto tipiche dei turisti.

Ad integrazione di questo primo approfondimento documentale sono state realizzate due indagini rivolte agli intermediatori turistici che veicolano flussi verso la regione. La prima indagine campionaria è stata realizzata on line su una banca data mondiale di operatori turistici che intermediano flussi outgoing verso l’Italia. La seconda indagine è stata invece gestita con interviste di profondità su operatori che sono direttamente interessati all’Emilia Romagna (buyer presenti all’edizione 2007 del Buy Emilia Romagna – Borsa turistica della Regione).Questo studio, oltre all’originalità dei risultati ottenuti con una indagine rivolta alla domanda turistica , fornisce indicazioni molto interessanti sulle linee di intervento da seguire per rendere sempre più appetibile il sistema turistico regionale nei confronti del mercato straniero. Disponibile pubblicazione

Ministero Attività Produttive (2006 – 2007)

“Servizio di assistenza tecnica funzionale alla definizione, alla identificazione ed alla gestione dei Sistemi Turistici Locali nella Regione Siciliana”

La L.R. 10/2005 della Regione Sicilia recepisce i principi della L. 135/2001 e identifica il Sistema Turistico Locale previsto all’art. 5 della predetta riforma.

A seguito di aggiudicazione di gara indetta dal Ministero delle Attività Produttive Iscom Group (capogruppo ATI) ha svolto attività di assistenza all’identificazione dei potenziali STL portando avanti un progetto di ricerca e analisi sul territorio che si è concluso con la definizione di un modello econometrico in grado di verificare le condizioni minime per considerare uno specifico territorio come turistico. Oltre a ciò, sono stati sviluppati due strumenti in affiancamento al modello, ovvero "Linee guida per la redazione di un piano di sviluppo turistico" ed un "Manuale per la valutazione qualitativo" delle proposte di candidatura a STL e centrato su tre livelli: le risorse (punti di forza e debolezza, minacce ed opportunità), il piano (coerenza del piano di sviluppo con i punti di forza e debolezza del candidato), il soggetto (sistema di garanzie e affidabilità del soggetto proponente).

L'intero percorso progettuale, di cui questa è una estrema sintesi, è stato sviluppato in 6 passaggi.

1. Analisi del contesto: del territorio e degli organismi di concertazione quali Patti Territoriali, Progetti Integrati Territoriali, GAL, Strade del Vino, ecc... interessati per sviluppare l'analisi sul grado di dinamicità e di concertazione. 2. Elezione delle variabili, ritenute più significative a rappresentare la turisticità di un territorio. 3. Acquisizione dei dati: relativamente a ciascuna variabile precedentemente rilevata e coinvolgendo in questa fase di attività 42 Comuni.

4. Elaborazione dei dati attraverso un modello di equazioni strutturali sono state studiate le variabili nella loro capacità di "spiegare" le presenze turistiche. Tre sono state le variabili chiave selezionate: numero di pagine-guide turistiche dedicate; numero abitazioni seconda casa per vacanza; incidenza degli occupati nel settore turistico sul totale occupati. 5. Definizione del modello6. Testing del modello: per aver riprova dei risultati, è stato realizzato un test su altri 17 Comuni, non interessati nella precedente fase.

Il modello econometrico, accanto ad un insieme di altre informazioni utili all'utente legate al territorio ed al progetto nel suo insieme , è stato trasferito su piattaforma informativa web based attraverso le realizzazione di un sito internet, il cui dominio in fase di registrazione.

Il sito, pertanto, è attualmente linkabile dal portale della Regione Sicilia - Assessorato al Turismo, Dipartimento Turismo, Sport e Spettacolo.

Regione Emilia Romagna e Unioncamere (2006)

“Innovazione e tradizione nel turismo in Emilia Romagna”

Il lavoro è il risultato di un percorso di confronto e di indagine sulle tematiche dell'innovazione in ambito turistico consapevoli, però, che oggi l'uso frequente del termine innovare, anche in ambito turistico, non ne definisce univocamente il concetto e le modalità di applicazione. Al contrario invece, talvolta risulta improprio e non sempre corrisponde realmente ad un intervento, ad un idea, ad una modalità che sia davvero innovativa. Si è quindi scelto di intraprendere un percorso che non si ponesse l'obiettivo di definire l'innovazione nel turismo, quanto invece di illustrare e verificare nella realtà un insieme di criteri interpretativi ed elementi pragmatici dell'innovazione in ambito turistico Sono così state selezionate tre direttrici fondamentali per definire ed esemplificare modalità e scelte concrete di fare innovazione:

  • innovazione tecnologica (informatizzazione, attrezzature e strumenti);
  • innovazione di mercato (esterna);
  • innovazione organizzativa (interna).

Completa il lavoro una sezione di case history regionali in cui, ciascuna, riesce a declinare una diversa interpretazione operativa dell'innovazione, ovvero: innovare per reagire all'innovazione, per competere, per tradizione. In relazione a questa esigenza sono stati testati in particolare l’atteggiamento e le aspettative verso i servizi, compresi quelli promozionali e di supporto alla gestione offerti dalle associazioni di categoria. I risultati rappresentano oggi un utile strumento anche per le politiche associative.

CAT Confcommercio Siena (2006)

“Profili imprenditoriali e ricambio generazionale in ambito turistico nella provincia di Siena - Focus su tessuto ricettivo alberghiero”

Indagine di profondità su un ampio campione di strutture ricettive alberghiere di tutta la provincia di Siena, con particolare attenzione al capoluogo e a Chianciano Terme. Questi i principali argomenti: Modalità di acquisizione; cambiamenti generazionali che hanno coinvolto la gestione. - Quadro dettagliato delle imprese alberghiere operanti nella provincia: descrizione delle strutture, dell’attività, dei servizi offerti e quadro occupazionale.- Formazione e fabbisogni formativi, così da consentire la definizione di proposte adatte al settore. - Modelli gestionali adottati, difficoltà riscontrate e propensione all’innovazione. Al riguardo si approfondiscono le modalità di reperimento delle risorse per sostenere gli investimenti; ciò può contribuire a fornire segnali utili alla definizione di attività di supporto agli imprenditori. Propensione ad esternalizzare attività aziendali. In relazione a questa esigenza sono stati testati in particolare l’atteggiamento e le aspettative verso i servizi, compresi quelli promozionali e di supporto alla gestione offerti dalle associazioni di categoria. I risultati rappresentano oggi un utile strumento anche per le politiche associative.

CAT Confcommercio Siena (2006)

“Le imprese della ristorazione nella provincia di Siena e Capoluogo - Focus su ristoranti, osterie, trattorie e pizzerie”

Indagine di profondità sulle imprese della ristorazione della provinciale di Siena, compreso il capoluogo. Finalità del focus - condotto con somministrazione diretta di questionario - è stata principalmente quella di verificare caratteristiche, performance ed opportunità legate al settore che non si presenta con evidenti difficoltà ma, ciononostante, si è scelto di misurare comunque margini di intervento e di valorizzazione all'interno di un contesto che già caratterizza l'eccellenza del territorio toscano. Due gli obiettivi: il mantenimento costante degli attuali standard che diventano esempi da estendere (ampliando così il numero dei soggetti partecipi alla qualità dell'offerta locale); l'avvio di una verifica esaustiva sugli elementi critici o le eventuali necessità di gestione e organizzazione dell'attività, rapporti con la clientela, fabbisogni formativi, accesso al credito e relazione con le associazioni di rappresentanza. I risultati si rivolgono sia alle imprese della ristorazione e sia anche alle amministrazioni locali, alle associazioni di categoria presenti sul territorio, alle istituzioni creditizie, ecc.

CAT Confcommercio Siena (2005)

“Piano di marketing territoriale del Chianti Senese”

Il piano sviluppa le linee strategiche utili alla promozione dell’area del Chianti senese in un’ottica di sviluppo del contesto produttivo locale. La realizzazione del progetto di promozione nasce dalle riflessioni contenute nel report di Analisi della rete distributiva nell’area del Chianti Senese realizzato nel luglio 2004 ed in particolare dall’indicazione di considerare le aree non slegate tra loro, bensì in un’ottica di integrazione degli interventi. Una nuova modalità di approccio all’area del Chianti: quella di un sistema commerciale e produttivo integrato e altamente qualificato, oggetto di azioni di promozione sostanziali sia sul piano economico ma anche su quello turistico. La filiera di prodotto è il punto di partenza: i prodotti che caratterizzano l’area ma anche le imprese che ne sono fautrici, i collegamenti tra impresa e impresa, le modalità di approccio al contesto commerciale allargato e le strategie di sviluppo dell’area.

ERVET SpA (2005)

“Sviluppo del piano di lavoro Motor Valley”

Progetto di marketing territoriale, di sviluppo ed aggiornamento della ricerca sul Sistema Motoristico "Modena Terra dei motori" in cui sono stati identificati confini non amministrativamente definiti nell'ambito delle risorse in oggetto, in applicazione alla "Teoria dei sistemi territoriali istituzionali". Diviso in due parti, la prima consiste nella ricognizione e ricostruzione del lavoro svolto pregresso e nel monitoraggio dell’attuale stato dell’arte rispetto al tema motoristico in Emilia Romagna. Nella seconda fase si definiscono le linee di indirizzo e delle politiche utili allo sviluppo di interventi relativi alla relazione territorio-economia-turismo. Disponibile pubblicazione

GAL Piceno (2003/04/05)

“Piano di marketing territoriale integrato per la promozione dell’area Gal Piceno” - Progetto Leader Plus

Progetto finalizzato ad attuare interventi innovativi per promuovere il territorio Piceno e commercializzare i prodotti locali, rendendo efficaci le relazioni del sistema economico, territoriale e turistico presente nell’area. Il lavoro è strutturato in: Piano strategico, Piano operativo, verifica dei risultati e monitoraggio. Primo anno: analisi e linee strategiche per attuare gli obiettivi prefissati, con focalizzazioni sui prodotti, sulla comunicazione, sulle relazioni esistenti e/o da implementare. Secondo anno: azioni di comunicazione e di promozione, attivando gli strumenti della campagna di promo-comunicazione e attribuendo a ciascun soggetto le modalità di gestione rispetto a ruoli, capacità e funzioni che gli sono proprie. Quindi si è passati alla fase di monitoraggio, utile a verificare i risultati raggiunti, le difficoltà precedentemente incontrate e propedeutica al secondo anno di campagna di promo-comunicazione.

Osservatorio Turistico Regionale - Unioncamere Emilia Romagna (2005)

“Consumi e indotto economico del turismo in Emilia Romagna”

Obiettivi dell’indagine: definire e classificare i consumi della clientela turistica, attraverso uno studio di profondità sui comportamenti di consumo dei turisti presenti in regione; stimare la spesa turistica relativa sia ai consumi pro-capite e giornalieri che alla spesa complessiva (valore medio regionale); stimare l’indotto derivante dalla spesa turistica, a livello di reddito, addetti, effetti moltiplicatori che si riscontrano sul territorio. Il report statistico - contenente elaborazioni quantitative ma anche descrittive - si conclude con specifici valori relativi ai risultati macro-economici del turismo in Emilia Romagna ed il relativo "fatturato turistico". Disponibile pubblicazione

Osservatorio Turistico Regionale - Unioncamere Emilia Romagna (2003)

“Cultura dell’accoglienza e qualità dell’ospitalità in Emilia Romagna”

Il lavoro ha sviluppato i temi legati all’accoglienza ed alla qualità riportandone i principali elementi definitori. Individuando alcune “parole chiave”, quali: territorio, sistema turistico-territoriale, sistema turistico complesso, qualità. Quindi sono stati individuati gli elementi strategici a base di una destinazione accogliente ed ospitale che sono: capacità di attrazione, disponibilità ricettiva, raggiungibilità e organizzazione. L’analisi ha interessato i vari stadi della visita turistica (pre-partenza, partenza, soggiorno, ritorno, post-ritorno); rispetto a ciascuna fase della visita turistica, le modalità con cui il sistema deve corrispondere, individuando: bisogni/aspettative della clientela, indicatori di accoglienza/ospitalità, soggetti responsabili. Disponibile pubblicazione